Washington pensava che sarebbero bastati due missili arrugginiti per spaventare Teheran e per distruggere definitivamente il vecchio leone di Persia. Ebbene, gl’invasori statunitensi si sbagliavano di grosso: l’Iran continua nel suo cammino spirituale con l’erede di Khāmeneī. Washington dovrà combattere ancóra per parecchio tempo e molto duramente se vorrà piegare Teheran, posto che riesca nell’impresa a parere di Testudo Arietata ardua. Non è escluso che gli Stati Uniti adottino allora il solito metodo sbrigativo ovverosia quello dell’omicidio politico eliminando anche la nuova Guida Suprema. In fondo i signori di Washington hanno eliminato tutti gli avversarii politici mediorientali più temibili pertanto ammazzarne uno in più non sarà certamente un problema. La CIA sempre presente sul territorio iraniano e sempre attiva in ogni angolo del Paese adotta tutte le strategie – anche le più maldestre e le più illegali – pur di annullare la vitalità di Teheran. Lo spionaggio statunitense – come da manuale – cerca di agire sulle donne iraniane per innescare una grande rivolta che secondo Washington potrebbe piegare il Paese definitivamente. La quasi maggioranza delle donne iraniane però possiede una spiritualità eccelsa difficilmente corruttibile dalla mondanità senz’anima tipica dell’eterodossia folle giacobin-protestante. Le donne musulmane in generale posseggono una corazza impenetrabile considerata la sana educazione ricevuta sin da bambine. La donna musulmana è una forza incontrollabile che nemmeno le dottrine peccaminose dell’errore luterano potranno mai annientare. La donna musulmana rettamente intesa è ben consapevole del suo ruolo nel mondo e guasterà le feste ai seguaci del modernismo che invece nel mondo desiderano gettare scompiglio. La Guida Suprema dell’Iran è il fulcro della civiltà iraniana e guida incontrastata del Paese ma le donne iraniane sono l’arma potentissima che permetteranno alla vecchia Persia di vincere e d’imporsi anche fuori dai confini nazionali posto nell’Islam non esiste il concetto né di nazione né di giurisdizione. Questa questione dimostra la maturità dell’Islam rispetto all’attuale pseudo-Cristianesimo panteista – ci sia concessa la categoria simpatica ma nel contempo grottesca – che l’Europa ha creato con un artificio durante i secoli. L’Europa e l’Occidente intiero pagheranno duramente gli errori del passato; pagheranno l’errore del protestantesimo, pagheranno l’errore della rivoluzione liberale detta francese, pagheranno l’errore della rivoluzione bolscevica, pagheranno l’errore del Conciliabolo Vaticano II, pagheranno l’errore del cosiddetto Sessantotto, pagheranno l’errore del liberalismo, pagheranno l’errore della scristianizzazione, pagheranno infine l’errore di avere rinnegato Dio.