Poco meno di cento chilogrammi di hashish sbarcano al porto di Anversa. Lo stupefacente in questione è di produzione marocchina. In fondo il Belgio e il Marocco non sono poi così distanti. Tra l’altro il Belgio ospita parecchie istituzioni dell’Unione europea attorno alle quali ruotano lobbisti stipendiati da molteplici gruppi industriali quali aziende farmaceutiche e aziende del tabacco ovverosia da tutti quei soggetti che in un modo o nell’altro c’entrano con il grande traffico di sostanze stupefacenti. Il quantitativo di droga – in questo caso di hashish – giunto in Belgio è effettivamente minimo ma Testudo Arietata ha registrato detto fenomeno già in più di un’occasione. La strategia di muovere volta per volta piccole quantità di stupefacenti è una pratica ormai di largo uso. Il mercato della droga risulta così essere molto più snello.