Il porto di Marsiglia si conferma tre le principali piazzeforti europee dedite al traffico di sostanze stupefacenti. Enormi quantitativi di droga transitano dalla città francese per poi essere commercializzate in pressoché tutto il Vecchio Continente. Cocaina, eroina, marijuana, hashish e altre sostanze similari provenienti dall’Africa, dall’America e dall’Asia dopo un primo “controllo doganale” effettuato dai sodali dei trafficanti agevolati spesso e volentieri da politici e diplomatici vengono smistate in altri Paesi soprattutto dell’Europa centro-settentrionale dove il consumo di dette sostanze è davvero straordinario. Marsiglia è dunque una città che al pari di Rotterdam funge da speciale dogana europea specializzata nel gigantesco mercato illegale della droga. Una città definibile a tutti gli effetti “zona franca” per quanto concerne il mercato degli stupefacenti. È sufficiente osservare tutto quanto succede dietro le quinte del centro portuale marsigliese per rendersi conto dell’immenso affare economico ovviamente illegale che le istituzioni pare non vogliano vedere. Un porto così importante ubicato nell’area mediterranea certamente facilita e favorisce un numero incalcolabile di traffici illeciti come quello avvenuto oggi ossia lo scarico di mezza tonnellata di hashish proveniente dal Marocco.