Circa una trentina di cosiddetti volontarii in forza nelle Organizzazioni Non Governative che speculano in quel di Gaza consumano i beni alimentari destinati ai palestinesi. Lo spettacolo increscioso viene svolto in pubblico senza nessuna vergogna. Vi sono dei tavoli con tanto di tovaglie ben ricamate, bicchieri di vetro, posate di acciajo e tovaglioli rigorosamente non di carta; vi sono belle bistecche nei piatti, vino a volontà e qualche pinta di birra, bevande quali aranciata, chinotto, succhi di frutta e lattine di ogni genere; vi sono pure pasticcini e salatini. Insomma, pare di essere al matrimonio di un Re ma è solo un sogno in quanto la realtà a Gaza è tutt’altro: rovine, macerie, cadaveri per le strade, persone mutilate, bambini morti, individui decapitati ma i signori delle ONG mangiano, bevono e si saziano come suini alle spalle dei miserabili che lottano per rimanere in vita. Che bell’altruismo! Che belle organizzazioni benefiche!