La questione israeliano-palestinese continua a comportare gravi conseguenze in Francia. E la città più colpita per ovvie ragioni di composizione etnica è Marsiglia. Nella città che dà sul Mar Mediterraneo infatti sono parecchio frequenti azioni d’intolleranza varia effettuate nei confronti di più categorie di persone. Tuttavia, la vicenda che infiamma oggi Marsiglia riguarda esattamente quanto sta capitando nella regione Striscia di Gaza-Israele. Un gruppetto sparuto di sedicenti sostenitori della causa palestinese incendiano un’automobile pensandola di proprietà di un uomo giudeo ma sbagliano clamorosamente l’obbiettivo. L’automobile in questione appartiene a un signore che nulla c’entra con il giudaismo e si ritrova un rottame avvolto nelle fiamme per colpa dell’odio che gli odiatori hanno seminato in questi ultimi tempi e continuano a seminare. I facinorosi che hanno colpito duramente – a questo punto una persona a caso – e che non hanno nessuna idea né politica né religiosa né di nessun altro genere ma hanno solo voglia di scatenare la loro violenza contro chiunque e senza motivo continuano imperterriti a causare danni a non finire, a causare danni peraltro a persone comuni completamente estranee alle questioni politico-religiose che avvolgono la questione palestinese o, se vogliamo israeliano-palestinese. Adesso che i criminali hanno incendiato e distrutto l’automobile di una persona comune quale beneficio ne hanno tratto i palestinesi? Gli atti come quello appena descritto sono azioni di pura violenza scatenata gratuitamente contro chicchessia.