Per la festività dell’Epifania del Signore uno sparuto gruppetto di agricoltori provenienti dal nord della Francia si presenta a Bruxelles armato di pomodori marci. L’obbiettivo dei detti pomodori sono gli onorevoli che siedono al Parlamento europeo, onorevoli come vuole l’etichetta ma disonorevoli come prova la realtà. L’Europa occidentale continua a essere sempre meno terra votata all’agricoltura e sempre più area votata alla speculazione: tasse improponibili, imposte inaccettabili, rincari dei costi agricoli inauditi e vessazioni economiche di ogni genere hanno fatto scattare la protesta – seppur ristretta – di alcuni agricoltori. Il copione della protesta è sempre il medesimo ovverosia il lancio di frutta o verdura contro i colpevoli del disastro europeo cioè i politicanti che “lavorano” per la distruzione completa di tutti i Paesi del Vecchio Continente. Rovinare ogni eccellenza d’Europa è ormai divenuta l’attività sportiva più praticata dai politicastri provenienti da questo o quello Stato dell’Unione. Ogni azione posta in essere da costoro ha il preciso scopo di denigrare il lavoro di ogni lavoratore, di ogni imprenditore, di ogni libero professionista e di ogni lavoratore autonomo: il disegno malefico è ben preciso. È sufficiente osservare la storia d’Europa dagli anni Ottanta del secolo scorso sino ad oggi per comprendere il degrado che ha continuato anno dopo anno a distruggere il continente. Considerata la pattumiera agricola di qualità penosa proveniente dall’estero, i pomodori scagliati dalle mani di arditi agricoltori finiscono direttamente sui faccioni di tre onorevoli. I visi di questi ultimi sono rossi non solo di vergogna ma anche di succo di pomodoro marcio e peraltro, uno dei tre disgraziati si fa sfuggire qualche lacrima. Da una lacrima sul viso ho capìto molte cose…