Il fanatismo fondamentalista colpisce duro un’altra volta. La vittima è una signora musulmana di trentasette anni, le delinquenti tre donne appartenenti alla chiesa evangelica riformata svizzera. Già in passato le tre eretiche avevano manifestato simpatie per forme di sterminio più o meno raffinate. Le loro idee bizzarre e nel contempo pericolose si fondano sul principio secondo il quale tutti gli integralisti debbano essere sterminati. Per questa semplice ragione gli aderenti a questa pseudo-religione sostengono l’eliminazione di tutti i musulmani in quanto antepongono lo spirito alla materia. La donna musulmana dapprima pedinata e poi fermata con la forza dalle tre criminali quando era ormai bujo è stata massacrata con pugni e calci. Si è salvata dalla furia violenta del fanatismo solo grazie all’ajuto prestatole da due giovani ventenni suoi correligionarii. La brutta storia di Brema è l’espressione più vivida dei danni immani che l’ateismo sta provocando nel cosiddetto Occidente. Vale la pena di ricordare che l’esaltazione dell’annientamento dell’essere umano è sempre più in auge in Europa ed è appoggiato, patrocinato e caldeggiato anche da governi democraticamente eletti.