La situazione in Mali è catastrofica, azioni terroristiche si susseguono con una frequenza allarmante. Occorre ricordare che la Francia in un certo senso sta ancóra governando il Paese africano indipendente de jure ma colonizzato de facto. I servzii segreti francesi sono stabilmente di stanza a Bamako e in tutto lo Stato; la loro presenza opprimente crea tensioni di ogni sòrta con le logiche conseguenze devastanti per la popolazione locale. La Francia pensa di spadroneggiare come una volta ma i tempi sono cambiati. I signori transalpini coadiuvati dai loro amici e alleati statunitensi cercano in tutte le maniere di sobillare i maliani alla rivolta con la finalità di creare nel Paese un tale caos che favorirebbe le politiche franco-statunitensi già in parte poste in essere. Peraltro in tutta la regione compresa tra il Mali e il Sudan le Potenze occidentali seguitano a lavorare seguendo in un modo o nell’altro lo schema della sobillazione. Testudo Arietata ha già comunicato più volte la situazione rovinosa del Sudan, le condizioni disastrose in cui versa il Ciad e le violenze senza limiti che si possono osservare qui e là per il Niger. Questi sono solo alcuni casi di nuovo dominio occidentale sull’Africa. In questa storia v’è qualcosa di molto sospetto ovverosia che le Potenze neo-colonizzatrici del Continente Nero coincidono con quelle che siedono permanentemente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sarà un caso? Occorre ribadire che le dette Potenze hanno facoltà di avviare una guerra quando vogliono, dove vogliono, come vogliono, contro chi vogliono e accampando le motivazioni che vogliono. In altre parole non hanno nessun limite.