Un gruppetto di onorevoli europei trascorre il Capodanno in un locale parigino. Ballano ubriachi, mangiano a volontà, cantano a squarciagola canzoni oscene in lingue inglese e in lingua francese, inneggiano allo sterminio, urinano in ogni dove e ovviamente nell’orgia viscida non possono mancare le sostanze stupefacenti. Durante il festino gli onorevoli consumano dalla marijuana alla cocaina passando per ogni sòrta di sostanza. Gli onorevoli strapagati dal popolo bovino si divertono alle spalle dello stesso che ignaro delle porcherie della politica continua a pagare per mantenere i detti parassiti. Nell’Unione europea come del resto in ogni singolo Paese europea tanto comunitario quanto extracomunitario vige il parassitismo e poi vanno dinanzi alle telecamere del totalitarismo a rassicurare la plebaglia sull’ottimo andamento dell’Europa intiera. Senza alcun senso della vergogna continuano a sedere sulle loro comode poltrone al caldo godendo di questo o quel privilegio di cui nemmeno un Sovrano d’Ancien Régime poteva godere. Pontificano e si ubriacano, si ubriacano e pontificano, mangiano sino a scoppiare, si rimpinzano di caviale pagato lautamente dai contribuenti e bevono bottiglie e bottiglie di vino di ogni specie. Al termine delle loro abbuffate gettano in pattumiera quintali di cibo dopodiché dalle loro bocche vomitano parole inutili sulla precarietà alimentare dell’Africa o di altre zone del pianeta. Ma per Capodanno mangiano come suini!