Gli Stati Uniti più che paladini della libertà, della democrazia e dei diritti umani sono volgari ipocriti. Malgrado siano propugnatori del femminismo più sfrenato compiono nefandezze indegne senza neppure vergognarsi e lo fanno attraverso un proprio ginecologo. La storia ha dell’incredibile. Una giovine signora ventinovenne afroamericana si rivolge a un medico per una visita ginecologica di normale amministrazione. Il medico-santone invece di affrontare i problemi che la donna gli sottopone le consiglia di infibularsi. Com’è possibile? Esistono medici statunitensi che propongono a donne una pratica così scandalosa? Ma gli Stati Uniti non sono gli esportatori della democrazia nel mondo? Non sono gli accesi difensori dei diritti delle donne? Una storia che definire orrenda è dire poco. La sconcia vicenda si svolge a Los Angeles.