L’antigiudaismo è molto più a sinistra che a destra. Tutte le pseudo-manifestazioni cosiddette pro Palestina in atto sono studiate e attuate dalla sinistra extraparlamentare, massimalista ed oltranzista, personaggi violenti che cercano solo l’occasione propizia per sfoderare il massimo della loro malvagità e della loro violenza cieca. Costoro sono perlopiù studenti o presunti tali che frequentano le scuole superiori con un rendimento davvero scarso o studenti universitarii – perlopiù immatricolati in corsi di studio quali filosofia, lettere, storia e simili – o disoccupati per scelta personale. Tra questi facinorosi da quattro soldi vi sono poi docenti o per meglio dire pseudo-docenti i quali occupano una cattedra in virtù di qualche raccomandazione ricevuta in passato. Vi sono poi lavoratori di basso rango che credono ancóra nella rivoluzione socialista, lavoratori dunque malati di utopia acuta. Insomma, i pacifisti che sfilano per le vie delle città non sanno nemmeno dov’è ubicata geograficamente la Striscia di Gaza eppure reclamano il loro diritto a manifestare, a sentenziare benché completamente ignoranti in materia di politica internazionale; sono talmente coraggiosi che hanno bisogno di trincerarsi dietro un passamontagna affinché le forze dell’ordine non possano riconoscerli. In fondo sono solo figli del giacobinismo pertanto figli di una sottocultura indegna dell’immensa civiltà europea. I signori cosiddetti pro Palestina – che sventolano addirittura il vessillo caratteristico – scioperano per regalarsi un momento di svago non certamente perché sensibili al disastro che sta avvenendo a Gaza e dintorni. Che cosa c’entra il lancio di pietre contro persone od oggetti con la causa palestinese? Che cosa c’entra appiccare incendii con la causa palestinese? Che cosa c’entra bloccare tangenziali o simili con la causa palestinese? Se i signori pro Palestina si credono abili politici possono loro risolvere questa storia ormai annosa ma come al solito i giacobini parlano e non concretizzano nulla in quanto i giacobini sono il nulla per definizione. Parlano per slogan, usano i condizionali: si dovrebbe, si potrebbe, bisognerebbe e altre espressioni prive di ogni senso sia politico che pratico. I loro discorsi – se così si possono definire – esordiscono sempre con paroline quali ma, se, però, siccome e altre idiozie similari. I detti manifestanti sono portatori della cultura dell’odio, odiano tutto e tutti perché miserabili frustrati; non studiano, non lavorano, non fanno nulla quindi fannulloni a tutti gli effetti, sono dediti alla delinquenza e le scene di oggi ne sono una dimostrazione palese. Questi odiatori di professione vanno emarginati perché persone estremamente pericolose pronte a ogni atto di violenza gratuito contro chiunque. Povera Italia!