Ha preso avvio la colossale buffonata delle elezioni. Il popolo bovino corre con frenesia verso le urne convinto di esercitare la sovranità attribuitagli dai sempiterni dettami costituzionali. Ebbene, quelle stesse prerogative che la costituzione conferisce al povero popolo credulone rappresentano la forma più squallida dell’inganno addirittura manifesto che le istituzioni di marca giacobina gli hanno donato con tanto amore. I giacobini amano il popolo dunque lo premiano regalandogli una bella corona dorata così che lo stesso possa sentirsi davvero un Sovrano. Ma in tutta questa menzogna v’è del marcio e occorre porsi una domanda: “Perché il popolo sovrano è obbligato a scegliere il suo Sovrano?” La confusione è totale e l’anarchia è assoluta perché manda il Sovrano. Se una comunità ha un numero di sovrani pari al numero degli aventi diritto al voto allora detta comunità è una perfetta oclocrazia. Un sovrano oclocratico? Oppure un’oclocrazia sovrana? Quale vergognosa contraddizione in termini! Ma insomma, chi è il Sovrano? Gli analfabeti rispondono in coro: “Il popolo!” Ecco che il popolo diviene protagonista indiscusso di una pantomima invereconda, il grande popolo che nulla ha mai contato nella storia. Vola o popolo! Corri alle urne! Esercita la tua sovranità! Apponi un segno su questa o quella lista! Vota il tuo rappresentante che una volta eletto avrà diritto a uno stipendio da favola e a una infinità di concessioni! Eleggi il tuo padrone! Eleggi colui che ti metterà le catene al collo! Eleggi colui che sfrutterà il tuo sudore! Eleggi colui che ruberà tutte le tue già misere ricchezze! Eleggilo e applaudilo! Ebbene, sei un perfetto illuminista! Bravo, hai sconfitto l’oscurantismo!