Nell’inferno sudanese una squadra del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata agisce in favore di sette bambini che presentano ferite da arma da fuoco. L’azione è capitanata dall’agente-medico Clara e si rivela una vittoria in quanto sei dei sette bambini curati potranno tornare alla vita normale in circa un mese; il settimo bambino invece dovrà pazientare due o tre settimane in più rispetto agli altri in quanto sui suoi arti inferiori vi sono ferite lievemente più profonde di quelle che le donne del S.A.F. hanno rilevato sugli altri sei bambini.