Presso la baraccopoli di Calcutta due donne indiane stanno per iniziare una sòrta di trasfusione di sangue a un bambino quando vengono fermate da tre agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata. L’intervento delle donne del S.A.F. si rende necessario per parecchie ragioni in primis perché in una catapecchia graveolente e lurida viene allestita una specie di camera ospedaliera con un’apparecchiatura oggettivamente marcia, non vi sono disinfettanti, vi sono aghi adagiati su tavolini sporchi sui quali camminano topi, vi sono scarti di cibo dappertutto, insomma non v’è nulla che possa fare somigliare quella camera a una stanza per le trasfusioni rettamente intesa. Inoltre, v’è un altro dettaglio che non convince le donne del Servizio Ausiliario Femminile e cioè, quella trasfusione è davvero necessaria? E a che fine lo è? Domande a cui non hanno risposta, dunque l’intervento in difesa del bambino.