Nell’inferno di Gaza tre agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata ajutano una donna palestinese a partorire due gemelle. La puerpera decide di chiamare le sue bambine con il nome delle donne del S.A.F. che l’hanno ajutata: la prima bambina che viene alla luce prende il nome di Ana María, la seconda bambina che viene alla luce prende il nome di Natalia María. Malgrado le condizioni oltremodo penose in cui è avvenuto, il parto non ha incontrato particolari difficoltà e la neomamma di ventitré anni sta bene. Ancóra una volta Testudo Arietata si schiera fieramente dalla parte della vita.