In Sudan l’indecorosa pratica dell’infibulazione è ancóra in auge. Una pratica primitiva e soprattutto agli antipodi del cristianesimo deturpa il corpo femminile compiendo sul medesimo danni irreparabili. Si taglia di qua, si cuce di là, insomma il corpo della donna viene considerato un giocattolo sul quale è lecito realizzare qualsivoglia nefandezza. Inoltre parecchie vittime di questo costume immondo sono colpite da gravi problemi psichici che le accompagneranno per tutta la loro esistenza. Nessuna istituzione sovranazionale interviene in modo deciso a contrastare quest’infamia. Grandi tavoli, grandi assemblee, grandi discussioni, grandi politiche teoriche ma nella pratica tutto si riduce al nulla. La barbarie continua sotto lo sguardo vigile anche dell’organizzazione delle nazioni unite che si limita a predicare e a ripetere le solite litanie francamente nojose. Chi invece agisce direttamente sul campo di battaglia è la formazione guidata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi Testudo Arietata che mediante il suo Servizio Ausiliario Femminile – ma non solo – si occupa di contrastare quest’ignominia. Nella città di Cassala ubicata al confine con l’Eritrea il S.A.F. di Testudo Arietata proprio oggi ha evitato che a due bambine di nove e otto anni venisse deturpato il corpo.