Nella favela di Complexo da Maré presso Rio de Janeiro due agenti del S.A.F. di Testudo Arietata compiono un’azione davvero degna di nota. Le due agenti in questione sono Roberta e Paula entrambe brasiliane. Girovagando per le strade della favela scorgono vicino a cumuli di spazzatura qualcosa che sembra un neonato. Si avvicinano ed effettivamente è un neonato. Per la precisione è una bambina che – secondo le agenti di Testudo Arietata – ha poche ore di vita e versa peraltro in condizioni non propriamente rosee. La neonata si presenta sporca in quanto trovata tra rifiuti di vario genere tra cui scatole, rifiuti organici, bottiglie, lattine, ecc. Le agenti Roberta e Paula la raccolgono da quel letamajo, la ripuliscono per bene e considerate le pessime condizioni fisiche in cui la piccola versa si preoccupano di somministrarle immediatamente il battesimo d’emergenza. L’agente Roberta procede alla somministrazione del sacramento e l’altra agente Paula fa da testimone con un signore del luogo interpellato all’uopo. Le agenti del S.A.F. di Testudo Arietata decidono di chiamare la bambina con i loro nomi e cioè Roberta Paula, dopodiché l’affidano alle cure di sanitarii. Se la bambina dovesse morire – come noi di Testudo Arietata non ci auguriamo – avrà comunque ricevuto il battesimo; se invece dovesse continuare a vivere – come noi di Testudo Arietata ci auguriamo – si procederà con il perfezionamento del sacramento dopodiché la piccola Roberta Paula continuerà a fare la sua vita.