In Irlanda del Nord le violenze non si placano e una sottile – ma nemmeno più di tanto – guerra di religione serpeggia per le strade di Belfast e non solo. Proprio nel capoluogo ha luogo la violenza delle violenze. Due criminali – perché questo è l’appellativo più corretto – appartenenti alla comunità anglicana e armati di stiletto trucidano una ragazzina – tanto per cambiare – cattolica. Nessuno si scandalizza per lo scempio e tutti continuano la loro vita nell’indifferenza più totale. Solo i genitori e il sacerdote che celebrerà il funerale sembrano essere addolorati per la nefandezza concretizzata dai seguaci di Enrico VIII. Per un cattolico vivere oggigiorno in Irlanda del Nord è estremamente pericoloso. Il pericolo della morte è sempre in agguato.