Considerate le continue offensive israeliane su Gaza e non solo, Hezbollah contrattacca con un lancio di quattro missili. Il bottino di guerra della formazione paramilitare libanese è soddisfacente: due postazioni militari di Tel Aviv esplodono ma non vi sono morti nelle fila d’Israele. Lo Stato giudaico si trova ora in guerra con due avversarii temibili, Hamas ed Hezbollah. Riuscirà a combatterli o necessiterà di nuovi armamenti gentilmente forniti dal Patto Atlantico? Testudo Arietata osserva che i servizii segreti statunitensi sono oltremodo attivi sul confine che divide Israele dal Libano. Costoro stanno utilizzando la strategia della provocazione per indurre Hezbollah a un intervento bellico poderoso così che potranno giustificare a loro volta un’azione violenta atta a sterminare i paramilitari islamici. È la solita vecchia strategia che Washington adotta in ogni conflitto a cui partecipa più o meno legalmente.