La Defense Intelligence Agency presenzia in Ucraina e lo fa con tre ex funzionarii. È la solita strategia ormai largamente collaudata dagli Stati Uniti i quali usano spesso e volentieri ex agenti segreti per realizzare indagini relative a questioni militari o simili; l’Ucraina è dunque uno dei palcoscenici più corretti per svolgere azioni in tal senso. In opposizione al Glavnoe razvedyvatel’noe upravlenie – forse meglio noto con la sigla GRU – la DIA tenta di effettuare operazioni molto penetranti a danno degli apparati militari del Cremlino tanto che la guerra odierna tra servizii segreti – euro-statunitensi da una parte e russi dall’altra – è di gran lunga più aspra di quella scatenata ai tempi della Guerra Fredda. Occorre altresì osservare che la Defense Intelligence Agency che opera attivamente in Ucraina opera contemporaneamente e in maniera forsennata anche nel Sud-est asiatico. È chiaro che l’agenzia militare statunitense ha le mani in ogni regione del pianeta ma nell’Asia sud-orientale pare che operi in un modo assai spropositato. Non è ben chiaro a Testudo Arietata quali siano le ragioni che portano Washington a operare simultaneamente e con tale frenesia in due regioni così differenti tra loro – l’Ucraina e il Sud-est asiatico – e così lontane geograficamente l’una dall’altra. Non sarà nemmeno semplice dare una risposta al detto quesito in quanto la Defense Intelligence Agency è una struttura poderosa che possiede difese quasi invalicabili. Tuttavia è certa l’azione contemporanea che la DIA sta effettuando in Ucraina e nell’Asia sud-orientale.