Il Cremlino sospetta che Kiev riceverà nuove armi dall’asse Bruxelles-Washington dunque rafforza le azioni spionistiche contro l’avversario che arriva da occidente. Come spesso accade in questioni politiche i sospetti mutano improvvisamente in certezze quindi Mosca non lascia nulla al caso e sfodera la maestria più assoluta nell’arte dello spionaggio. Gli occhi della Terza Roma osservano attenti e con circospezione quanto succede a ovest degli Urali.