Dopo avere richiamato più volte Israele all’ordine Hezbollah si vede costretto all’attacco. La formazione libanese ha ribadito di desiderare la pace ma la risposta di Tel Aviv è stata tutt’altro che pacifica. È del tutto evidente che lo Stato giudaico sta attuando una politica fortemente imperialistica sul modello proposto dagli statunitensi. I confini d’Israele tendono ad allargarsi in ogni direzione. Il pericolo è riscontrato anche da Hezbollah che teme una conquista dei territorii del Libano meridionale da parte della stella di David. Liberatosi dal dominio francese ora lo Stato di Beirut non può permettersi di cadere nella rete giudaica. Se Israele dilagasse nel Vicino Oriente sarebbe la sconfitta dell’Islam e il trionfo dell’acerrimo nemico della moralità musulmana. L’organizzazione paramilitare di Hezbollah contrattacca con il lancio di otto missili su Israele. È legittima difesa.