Israele concretizza una serie di bombardamenti nella zona sud di Gaza. Le bombe cadono dai droni di Tel Aviv e distruggono di fatto solo macerie ma qualche ferito palestinese si registra. Ormai il numero dei feriti è pressoché incalcolabile così come il numero dei morti – assenti in questa circostanza – ma nel córso della guerra enorme. Molto probabilmente anche i soloni della Comunità Internazionale non posseggono dati certi riguardo alle vittime del conflitto, ciononostante predicano dinanzi alle telecamere di regime. Sputano numeri a casaccio senza nessun pudore perché dei palestinesi non gliene importa nulla: la Palestina non è riconosciuta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite quindi per la Comunità Internazionale giuridicamente non esiste così come non esistono le sue genti in quanto poste sotto la giurisdizione di una nullità giuridica. Questo è il diritto internazionale che vige oggigiorno per il quale l’entità giuridica supera l’individuo: l’aberrazione tirannica è compiuta e la persona è ridotta allo stato di volgare e inenarrabile schiavitù.