La morte del Presidente dell’Iran induce a riflettere sulla situazione in cui versa il Medio Oriente. Quattro anni or sono venne assassinato a Baghdad il Generale iraniano Soleimani e adesso è la volta del Presidente iraniano Raisi. La faccenda è parecchio anomala. In quattro anni l’Iran vede morire due uomini di enorme peso politico. Proprio l’Iran, il Paese musulmano nemico per eccellenza degli Stati Uniti, viene mutilato e trafitto per la seconda volta. Bisognerà iniziare a fare qualche connessione tra quanto avvenuto nel duemilaventi e quanto avvenuto in questi giorni di maggio. Forse che qualcuno abbia sabotato il velivolo sul quale viaggiava il Presidente? Considerati gli arcani che coprono con un velo pietoso la regione mediorientale la summenzionata tesi non è da rigettare a priori. Anzi!