Nella baraccopoli di Complexo do Alemão presso Rio de Janeiro due agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata trovano una bambina appena partorita morta. Sul corpicino del piccolo cadavere v’è pure la schifosa presenza di escrementi. La vicenda molto probabilmente si è svolta nel seguente modo: la donna – al momento ignota – ha partorito la figlia e nel contempo senza nemmeno preoccuparsi le ha defecato addosso. Una neonata morta ricoperta di feci femminili è francamente qualcosa di estremamente osceno, uno spettacolo spaventoso, una volgarità terrificante contro una vita umana che peraltro non poteva difendersi. Tra gli animali feroci della giungla o della savana v’è un rispetto più alto anche nel combattimento. Un leone rispetta la vita di una gazzella benché la uccida, un ghepardo rispetta la vita di un impala benché lo trucidi. Questa signora è un’assassina di prim’ordine. L’immenso Brasile che in un clima così spensierato danza euforico durante la baldoria orgiastica del carnasciale di Rio, l’immenso Brasile multiculturale battezzato nel nome dello spiritismo, l’immenso Brasile della vuotezza più profonda e ancorato agli istinti ancestrali dà il meglio di sé. Il periodo aureo della dominazione lusitana è morto e sepolto. L’età postmoderna poggia su un pilastro più solido: il progressismo!