Due razzi statunitensi colpiscono un cacciatorpediniere iraniano che naviga nelle acque del basso Golfo Persico ma il danno subìto da Teheran non è grave. Il natante della vecchia Persia séguita a navigare e si dirige verso la sua costa. Anche in mare l’Iran resiste e si comporta da nobile leonessa; le forze armate dell’antico Impero di Persepoli màrciano tutte unite contro il nemico invasore chiunque esso sia. Benché il biondino con i capelli di plastica abbia già ordinato l’omicidio di due uomini illustri iraniani e prosegua su questa strada il Paese capitanato dai Pasdaran combatte fieramente e con orgoglio lancia controffensive contro lo schiavista che ha già conquistato non solo l’Europa intera ma anche parti dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e pressoché tutta l’Oceania. Il numero di basi militari statunitensi sparse per il pianeta sono innumerevoli e in ultima analisi si può affermare che la Terra è in larga misura targata Washington. I territorii del pianeta che gli Stati Uniti non occupano sono davvero limitati; pressoché tutti i Paesi del planisfero sono rimasti ormai senza spazio vitale eccetto le poche Superpotenze che riescono a contrastare in qualche modo l’ingordigia di Washington.