La Nigeria è il Paese africano che esporta più schiave-meretrici; l’Europa è la terra prediletta per i trafficanti di esseri umani perché vigono leggi estremamente scarse riguardo allo schiavismo ovverosia nel Vecchio Continente è possibile possedere schiave o schiavi senza incorrere in particolari problemi. La prostituzione nigeriana è parecchio presente in Italia soprattutto a Milano ma più in generale la si trova in ogni regione, in Francia è una costante e al di là delle Alpi la situazione è forse peggiore che non in Italia, in Spagna la presenza delle meretrici nigeriane non è trascurabile, in Portogallo v’è una presenza un poco minore che non in Spagna ma il problema esiste, in Germania tra legalità e illegalità i trafficanti delle donne nigeriane chiudono affari veramente d’oro e anche in Svizzera – a dispetto della sua proverbiale legalità – v’è tutta un’area di illegalità pericolosa perché è proprio lì che si annida la violenza più sinistra. Nel Benelux – in modo particolare in Belgio e nei Paesi Bassi – operano una seria di organizzazioni criminali che hanno un filo diretto con la Nigeria; in Irlanda il fenomeno è un poco più tenue ma nel Regno Unito lo schiavismo delle donne nigeriane è pressoché normale amministrazione. In Scandinavia vige una confusione tale che in un modo o nell’altro le meretrici di Nigeria possono esercitare la loro professione ovviamente sotto ricatto e minacce. Nell’Europa dell’est il fenomeno è in generale meno presente, le prostitute nigeriane ci sono ma in proporzioni certamente minori rispetto all’Europa occidentale. Insomma, l’Europa o gran parte della stessa, può essere a tutti gli effetti considerata un’estensione criminale della Nigeria.