Droni con la bandiera della NATO seguitano a ripetere ricognizioni nei cieli della Striscia di Gaza, d’Israele, della Cisgiordania e del Libano. Gli APR in questione decollano dall’Egitto, dalla Siria e dalla Giordania e atterrano negli stessi Paesi. La guerra israeliano-palestinese è circondata da colonie di Washington la quale se volesse potrebbe chiudere il conflitto portando alla vittoria Tel Aviv senza incontrare particolari problemi, ma la vittoria dello Stato giudaico tarda ad arrivare. Perché continuare una guerra che è possibile vincere con pochissime mosse tattiche? Perché continuare a produrre morti quando il conflitto potrebbe essere stroncato definitivamente in un tempo veramente limitato? Perché la coalizione capitanata da Washington dilata i tempi delle ostilità? I servizii segreti occidentali e – in modo particolare quelli statunitensi – hanno il controllo di ogni metro quadrato del Medio Oriente sottoposto a operazioni belliche: perché una istituzione che ha le mani dappertutto – quale è la CIA – non chiude la partita? Occorre ribadire che la resistenza palestinese è tenuta viva – almeno indirettamente – proprio dagli Stati Uniti che con una sòrta di pressione-depressione svolgono un lavoro subdolo atto a tenere in uno stato di coma infame non soltanto le forze paramilitari che si oppongono loro ma anche un intero popolo. L’Occidente sta combattendo la guerra dell’infamia, la guerra dell’infimo valore militare, la guerra della viltà, la guerra dello sterminio più inenarrabile. I signori che guidano molto maldestramente l’asse Washington-Bruxelles-Tel Aviv dovrebbero cominciare a leggere qualche opera del Feldmaresciallo Erwin Rommel, forse imparerebbero che cos’è il valor militare e capirebbero altresì che cos’è una guerra leale. Una curiosità, i generaloni che sfilano sulle passerelle della politica conoscono Sua Altezza Reale Amedeo il Duca d’Aosta altrimenti detto l’Eroe dell’Amba Alagi? Testudo Arietata teme che la risposta sia negativa.