La tragedia del Sudan continua anche se l’informazione di regime non ne parla. L’informazione dell’Occidente totalitario tace scientemente perché nel Paese africano non v’è nulla che possa essere funzionale ad alimentare una politica sempre più tirannica. Dal punto di vista mediatico-propagandistico evidentemente paga maggiormente sottolineare le persecuzioni subite da Israele dipingendo contemporaneamente i palestinesi quali criminali per definizione oppure ancóra, v’è tutto da guadagnare a diffamare la Federazione Russa e a considerare la povera Ucraina vittima di un assalto sanguinario da parte del nemico. Le parti politiche che il mondo capitanato da Washington difende sono già inglobate nella rispettiva coalizione pertanto tale difesa non è per nulla attendibile: se il difensore è il capo di colui che difende ogni ragionamento logico è privo di senso. Per intanto il Sudan è come se non esistesse né sulla carta geografica né sulla carta politica né presso la Comunità Internazionale. La tragedia nel Paese africano continua e quotidianamente vi sono cadaveri sparsi qui e là in ogni località dello Stato. Ciononostante tutti tacciono anche le istituzioni che dovrebbero intervenire e imporsi con forza.