La gestazione per altri già intrinsecamente scandalosa e moralmente deprecabile assume forme ancor più feroci nella città di Nagpur dove ha luogo una vicenda impressionante. A cinque giovani donne di età compresa tra diciannove e ventidue anni viene avanzata una proposta ripugnante. Ebbene, un procacciatore di affari o per meglio dire un criminale che si occupa della compravendita di esseri umani propone a ciascuna delle summenzionate donne cinque centesimi di dollaro statunitense per indurle a prestare il loro utero per questa sporca pratica. Il delinquente proponendo questo lurido affare alle donne indiane ha di fatto assegnato un valore economico a un essere umano – il bambino che le donne avrebbero dovuto portare in grembo – un valore economico pari a cinque centesimi di dollaro statunitense. Purtroppo la teoria liberista – in auge anche in India – permette financo questa infamia. Tutti rimangono impuniti e lo squallido spettacolo della commercializzazione degli esseri umani continua. È doveroso però segnalare che le donne non sono cadute nella trappola del crimine.