L’infamia ha luogo in un ambulatorio andrologico. Ebbene, il medico andrologo è una donna che deve visitare un ragazzino di quindici anni ovviamente accompagnato dalla madre vista la sua giovine età. Il ragazzino viene fatto spogliare dalla cintura in giù, viene fatto sdrajare sul lettino e la visita ha inizio. Tutta procede bene sino al momento in cui l’andrologo deve inserire il dito medio nell’orifizio anale del paziente per completare la visita. Succede il finimondo! La signora che lo sta visitando inizia a combinare danni: il dito nell’ano del ragazzino stimola la prostata dello stesso il quale non riesce a trattenere l’ejaculazione che colpisce sul viso la dottoressa. Sùbito dopo succede qualcosa di ancor più orrendo; la dottoressa estrae il dito dall’ano del quindicenne con un colpo secco e non con delicatezza come invece avrebbe dovuto fare: il ragazzino espelle una certa quantità di feci che sporcano il lettino sul quale è sdrajato. Il panico e la vergogna dilagano per l’ambulatorio: il piccolo paziente arrossisce dalla vergogna, la madre dello stesso rimane senza parole e non sa come comportarsi, la dottoressa comincia a sorridere e improvvisamente vomita, una parte di vomito colpisce pure il ragazzino. Insomma, l’ambulatorio si trasforma in un porcile in pochi minuti. La solita domanda che in parecchi seguitano a porsi è la seguente: una donna può fare l’andrologo? La signora fa schizzare liquido seminale dal pene di un minorenne! Inoltre, con una manovra errata fa defecare il povero paziente tra risate e vomito! Il quindicenne ejacula dopo una manipolazione da parte della dottoressa di una zona specifica del giovine corpo maschile. Si può parlare di violenza sessuale? Evidentemente sì ma chissà perché tutti tacciono. Ebbene, Testudo Arietata non tace e riporta l’informazione. La vicenda vergognosa ha luogo a Parigi.