L’Occidente a trazione statunitense continua a provocare Mosca pronunziando contro questa le solite frasi imprudenti. Le diplomazie di Washington e alleati sono ormai allo sbando, hanno perso la capacità di dialogare – che forse non hanno mai avuto – ma soprattutto sono capitanate da diplomatici di basso profilo professionale. Costoro giocano a un gioco a loro sconosciuto. La loro azione si limita al nulla: partecipano a banchetti a spese del contribuente, viaggiano per divertimento, fanno vacanze di piacere e risolvono poco o niente di quanto sono chiamati a risolvere. Hanno una visione politica del mondo completamente fuori dalla realtà e nulla conoscono di politica internazionale. Sono talmente grezzi che quando aprono la bocca combinano danni a non finire. Parlano di guerra con disinvoltura, parlano di armi nucleari come se nulla fosse, non conoscono le dinamiche belliche, non conoscono la storia delle guerre ma pretendono di avere nelle loro mani il potere decisionale per scrivere le sòrti del mondo. Questa strategia malefica costò la vita a Saddam Hussein ammazzato benché innocente. Anche i vertici militari che siedono nella stanza dei bottoni euro-statunitense pare che si divertano a parlare a vanvera. Quando l’apocalisse verrà i superstiti sapranno chi processare e chi condannare alla pena capitale.