È tempo di guerra e lo spionaggio occidentale tenta di penetrare nelle maglie di Mosca per distruggerla. L’Alleanza Atlantica capitanata dal duo anglofono Washington-Londra ormai padrona della piccola Ucraina cerca d’insinuarsi con sempre maggiore insistenza nei centri del potere della Federazione Russa, tuttavia non ottiene i risultati sperati. Tecniche spionistiche oggettivamente grezze, scarsa preparazione militare, inadeguatezza dei comandanti chiamati a condurre le operazioni, limitate conoscenze dei costumi russi, modestia organizzativa, poca maestria nel coordinamento delle risorse e gravi insufficienze tattico-strategiche sono le caratteristiche che contraddistinguono i reparti occidentali attivi contro la Russia. Se è vero come è vero che le qualità dell’anglosfera sono quelle summenzionate allora Mosca ha già vinto non la battaglia bensì la guerra. Ogni tentativo di attacco ai danni della Russia condotto della coalizione anglofona si rivela per quest’ultima un fallimento e forse addirittura un’umiliazione. Mosca pare proprio un castello inespugnabile. Se nemmeno i servizii segreti anglo-statunitensi sono in grado di annullare la forza imperiale dello Stato euro-asiatico significa che esso stesso è l’Impero. È doveroso rammentare che il KGB della ormai morta Unione Sovietica era di gran lunga più efficiente della CIA. È doveroso altresì ricordare che Mosca è detta la Terza Roma.