La Casa Bianca pronunzia parole in libertà com’è sua abitudine e infiamma una guerra già intrinsecamente violenta e fondata sull’odio puro ma d’altra parte l’incoscienza di Washington è ormai conosciuta da tutti i soggetti che partecipano attivamente e passivamente al conflitto del Medio Oriente. I Pasdaran d’altro canto non si fanno intimorire dalle idiozie farneticanti che escono dalla bocca del nemico. Benché Washington vomiti frasi ignobili sul viso dell’avversario i fedelissimi della Guida Suprema rassomigliano a una locomotiva irrefrenabile. Dal punto di vista bellico i Guardiani della rivoluzione non hanno nulla temere dinanzi al nemico e non sono secondi allo stesso, tutt’altro. Nel frattempo Teheran si propone quale Regina dei cieli in quanto tramite le sue batterie lanciarazzi risponde alle offensive insidiose via aria di Tel Aviv. Ebbene, Teheran neutralizza sei missili giudaici ciononostante non esulta poiché la battaglia si presenta ancóra lunga e massacrante.