La stampa di regime pare meravigliarsi del narcotraffico che si sviluppa tra il Messico e gli Stati Uniti ma Testudo Arietata iniziò a segnalare questa questione già a partire dal 2023, anno in cui Testudo Arietata cominciò a trasmettere. È quindi inutile che questo o quel giornalista oppure questa o quella testata tentino di riempirsi di gloria per il solo fatto di segnalare un crimine la cui esistenza non era così difficile da scoprire tanto è vero – ribadiamo – che la formazione guidata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi ha diramato varie notizie in tal senso. È doveroso affermare inoltre che il traffico di cocaina e di altre sostanze stupefacenti non verrà mai combattuto con efficacia né da Washington né da Città del Messico poiché tanto per la prima quanto per la seconda il commercio di droga è un affare d’oro. I due Paesi fingono di contrastare il crimine del narcotraffico quando in realtà le quantità di stupefacenti che si muovono da uno Stato all’altro sono davvero enormi. Qualcuno ha mai provato a entrare nella baraccopoli messicana denominata Neza-Chalco-Itza? Ebbene, Testudo Arietata è entrata con la protezione dei militari a causa della pericolosità di tutta l’area su cui si estende. Nella baraccopoli la droga scorre a fiumi e all’interno della stessa vi sono zone riservate ai narcotrafficanti dentro le quali è praticamente impossibile penetrare. È del tutto evidente che un narcotraffico dalle proporzioni di quello che si sviluppa tra Stati Uniti e Messico non può non avere l’appoggio dei due Governi; se i rispettivi Governi non lo agevolassero il detto mercato della droga cesserebbe di esistere in pochissimo tempo. Come può la politica stroncare il narcotraffico che lei stessa avalla e favorisce? Parecchi onorevoli percepiscono dalle organizzazioni dedite al narcotraffico pure un lauto compenso!