L’aviazione di Tel Aviv sgancia su Khan Yunis quattro bombe particolari. Sono una sòrta di ordigni carichi di escrementi di vacca e di majale che quando esplodono non distruggono nulla ma dipingono di vergogna il paesaggio su cui deflagrano. Una strategia bellica che poggia su questi principii miserevoli è oggettivamente inqualificabile, è l’ignominia dell’arte della guerra. Con un obbrobrio di questo genere si manca di rispetto al valore militare dell’avversario. Sì, anche in guerra esiste una nobiltà nel combattimento. Lanciare escrementi di animale sul nemico non ha nulla di nobile.