In questi ultimi tempi abbiamo scoperto qualcosa di formidabile: in Italia è possibile uccidere impunemente, nella grandiosa Repubblica Italiana democratica e giacobina si può ammazzare una persona senza neppure essere processati. Ora, la questione è molto grave perché con un sistema siffatto si protegge il gesto dell’assassinio e l’assassino mentre la vittima non ha nessun diritto. L’assassino ha il diritto di essere protetto e giustificato, la vittima non ha neppure il diritto di avere un minimo di giustizia. È evidente che la misera Italia – ma il ragionamento vale anche per l’Europa – hanno raggiunto uno stato di barbarie increscioso. Il giustificazionismo – partorito dall’illuminismo – su cui si basano i regimi democratico-totalitarii porterà alla sconfitta di tali regimi che è corretto definire tirannici. La tirannia non può avere spazio in una civiltà rettamente intesa e infatti come ogni tirannia cadrà miseramente al suolo e verrà sepolta per sempre. Ma per sconfiggere definitivamente la tirannia impostata nel Settecento occorrerà modificare pesantemente il diritto.