Le forze armate d’Israele non demordono e si concentrano sempre di più nei combattimenti in Libano. Hezbollah è in una posizione oggettivamente di svantaggio rispetto a Tel Aviv, ciononostante – con tutte le accortezze tattico-strategiche necessarie in queste occasioni – ribadisce al nemico che attacca da meridione il suo orgoglio militare. Accenna una controffensiva comunque leggera ai danni dell’invasore israeliano che non sembra preoccuparsi della reazione dell’avversario malgrado perda quattro militari. Droni, razzi e missili intanto cadono qua e là compiendo talvolta disastri immani. Un edificio distrutto qua, un morto carbonizzato là, un projettile vagante nell’aria, una bomba che piove dal nulla, un agente segreto che cambia schieramento, un funzionario delle Nazioni Unite che mangia a sazietà, un civile che si trova con una pallottola in testa, un militare a cui viene amputata una gamba, un bambino che cammina senza le mutande, una donna costretta a partorire vicino a una latrina o tra i rifiuti, una ragazzina ridotta a mangiare escrementi di qualche militare, un signora che beve l’acqua putrida da una tanica di benzina, questo è il magnifico spettacolo che è possibile vedere sul fronte di guerra israeliano-libanese. Ma anche sul fronte israeliano-palestinese le nefandezze sono le medesime. Ciononostante Israele esulta per le vittorie sinora ottenute. Complimenti Israele, continua così! Quando però il tuo nemico ti risponderà per le rime non osare fare la vittima! Allora sarà troppo tardi!