Attraverso Odessa entrano in Ucraina quattro container pieni di armi leggere. E pensare che l’Occidente capitanato da Washington ripete che desidera la pace! Ma quale pace? L’asse Washington-Bruxelles desidera la guerra più aspra, la guerra più spaventosa, la guerra più violenta. Se i signori che siedono a Washington e a Bruxelles desiderano placare le ostilità, perché si muovono in continuazione con i rispettivi servizii segreti su tutto il territorio ucraino? Perché attivare le agenzie spionistiche se v’è la volontà di raggiungere un vero e convinto “cessate il fuoco”? In Ucraina operano i servizii segreti di mezza Europa, da quelli britannici a quelli francesi, da quelli tedeschi a quelli italiani, da quelli spagnoli a quelli portoghesi, da quelli polacchi a quelli romeni e via tutti gli altri. Ma oltre alle agenzie spionistiche europee vi operano anche quelle americane, dalla statunitense alla canadese, dai servizii segreti brasiliani a quelli argentini e altri ancóra. Insomma, quasi tutti gli amici degli Stati Uniti sono di stanza a Kiev. Un movimento così poderoso di agenzie spionistiche non fu messo in atto nemmeno durante la Seconda Guerra Mondiale allora è semplice comprendere che la posta in gioco è ben più ricca delle corbellerie che le televisioni di regime propinano quotidianamente al cosiddetto popolo il quale – inerme, sprovveduto e sprovvisto di strumenti culturali adeguati – crede ciecamente al liquame che gli viene lanciato negli occhi e nel cervello. Poi si lamentano che i nazionalsocialisti gridavano: Lügenpresse!