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L’iniqua Bruxelles affama gli agricoltori d’Europa

27 Febbraio 2024 - 19:07

A Bruxelles continuano i tafferugli contro le politiche agricole dell’Unione Europea. Coloro che operano in tale settore economico condannano con forza la perfidia delle istituzioni europee sempre pronte a danneggiare scientemente il lavoro nella sua totalità e di conseguenza i lavoratori che – secondo i dettami ben studiati dalla stessa Unione – dovranno finire sul lastrico. L’agricoltura non è un settore redditizio e le marginalità sono estremamente basse. Molto spesso gli investimenti in tale settore non vengono neppure recuperati a causa delle spese sempre crescenti che gli Stati impongono su specifico mandato di Bruxelles. Una tassazione esorbitante imposta dalle istituzioni, una concorrenza sleale ammessa e financo agevolata dalla politica, un panteismo sempre più opprimente che annulla l’uomo, una consacrazione sempre più spinta del buon selvaggio sono i capisaldi sui quali poggia il pensiero maldestro dei signori che siedono a Bruxelles. Il mito della foresta – tanto predicato anche dall’attuale Pontefice – quale ambiente in cui vige la civiltà più compiuta secondo i canoni dell’ecologismo più fanatico penetra nella politica con il preciso scopo di annichilire la civiltà stessa e ridurla al rango di bestia. È la bestia che vive nella natura, l’uomo vive nella civiltà. Ecco che l’ideologia ecologista s’insinua nel diritto rettamente inteso, lo modifica, lo ruota di centottanta gradi, lo cambia di segno, lo giacobinizza e… la rivoluzione è compiuta. Tutto quanto è naturale viene considerato una storpiatura della natura stessa, tutto quanto è innaturale viene considerato la natura stessa. Ma nel gioco del relativismo un finocchio può essere un melone e un melone può essere un finocchio, un pisello può essere una pera e una pera può essere un pisello, una patata può essere una prugna e una prugna può essere una patata. La confusione è totale e le malefiche istituzioni giacobine pronte a propagandare il disordine e l’odio vincono in grande stile. L’agricoltura deve sparire perché inquina! Ecco, questo è il fanatismo di tutti coloro che non conoscono la termodinamica in quanto affetti da ignoranza acuta. I tafferugli di Bruxelles continuano e la polizia belga per difendere le inique istituzioni rischia di ammazzare un manifestante che palesa contrarietà nei confronti delle oggettivamente criminose politiche agricole europee.

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