Teheran riesce a controllare efficacemente il Golfo Persico ciononostante Washington séguita a scatenate le sue offensive. I Paesi che si affacciano sul summenzionato golfo sono comunque o amici degli Stati Uniti o controllati dagli stessi: l’Oman è amico di Washington, gli Emirati Arabi Uniti sono amici di Waghington, il Qatar non dà fastidio a Washington, il Bahrein è innocuo per Washington, l’Arabia Saudita è amica di Washington, il Kuwait è controllato da Washington, l’Iraq è controllato da Washington, ciò significa che metà del Golfo Persico è di fatto controllato – direttamente o indirettamente – dagli Stati Uniti. L’unico intruso che si affaccia sul golfo è l’Iran – Paese non allineato con le politiche imperialistiche statunitensi – quindi, secondo l’analisi di Washington, un pericolo da spazzare via. Gli Stati Uniti vinsero la Prima Guerra del Golfo che si combatté tra il 1990 e il 1991, vinsero pure la Seconda Guerra del Golfo che si combatté tra il 2003 e il 2011 ed ebbe come conseguenza la caduta del regime di Ṣaddām Ḥusayn. Washington forte di due vittorie in Medio Oriente e nello specifico nel Golfo Persico – anche se allora l’avversario era l’Iraq – sta cercando la terza vittoria in quella che qualcuno definisce la Terza Guerra del Golfo. L’avversario di allora degli Stati Uniti era l’Iraq un Paese militarmente evoluto ma anche con parecchi problemi interni, l’avversario odierno degli Stati Uniti è l’Iran un Paese sicuramente dal punto di vista militare più avanzato dell’Iraq di allora. Inoltre la variabile tempo gioca a sfavore di Washington perché nei primi anni Novanta del secolo scorso la guerra si giocava su determinate dinamiche oggigiorno non più esistenti; anche la Seconda Guerra del Golfo è ormai troppo lontana dai giorni nostri e imparagonabile con le dinamiche dei conflitti odierni. Peraltro, nel 1988 – due anni prima dell’inizio della Prima Guerra del Golfo – l’Iraq uscì sfinito dalla guerra che lo aveva impegnato per otto anni contro l’Iran. Noi crediamo che non vi sia bisogno di aggiungere altro.