Il protestantesimo malefico provoca danni incommensurabili anche in Africa e nello specifico nello Zimbabwe dove va in onda un massacro a dir poco ignominioso. Sette componenti di una banda armata di religione protestante procedono nella vergogna scaricando mitraglie contro ventidue cattolici. L’attentato di matrice religiosa getta nel fango uno dei Paesi più poveri al mondo, un Paese in cui regnano il disordine, la miseria e la violenza più bestiale. Intanto l’eterodossia marcia in grande stile e falcidia chi le si oppone. Esecuzioni sommarie e massacri di ogni sòrta sembrano essere una moda nello Zimbabwe e la perfidia con cui viene sfogata la violenza è qualcosa di veramente impressionante. Per i protestanti la vita umana ha un valore pari a zero. Tutte le nefandezze hanno un’origine ben definita: il porco della Sassonia. I carnefici sono immancabilmente gli eretici, le vittime sono come sempre accade i cattolici. Si può affermare senza pericolo di smentita che nello Zimbabwe sia in atto una eliminazione sistematica dei fedeli cattolici. Come al solito la Comunità Internazionale non proferisce parola sulla questione. La nefandezza vi verifica in un luogo isolato della periferia sud della città di Harare.