La maternità surrogata sta provocando danni inenarrabili a parecchie donne che raggirate e ingannate ne hanno accettato la pratica. L’India è la patria di quest’obbrobrio ed è proprio in una città indiana – Varanasi – che succede lo scandalo. Una giovine donna ventunenne partorisce una bambina di chissà chi ma immediatamente dopo il parto la donna scaraventa la neonata nel Gange. La povera creatura muore così nelle acque del grande fiume sacro per gl’induisti. Evidentemente questi panteisti hanno un concetto di sacralità alquanto malato. Se ammazzare una neonata in un fiume è un atto sacro allora il Gange è una discarica, l’induismo una pattumiera e i lobbisti che agevolano questa pratica schifosa criminali.