La politica del palcoscenico continua a dare il peggio di sé senza nessun ritegno. La ribalta rigorosamente monocolore ospita proprio tutti, cani e pòrci compresi. Politicanti di bassa lega sfilano sulle passerelle altrui in un crescendo d’ipocrisia penosa. Finti confronti, falsi dibattiti, diatribe fasulle e spettacoli grotteschi sono il segno di una volontà malefica di schernire il popolaccio il quale crede ciecamente alle scemenze che i politicastri di regime gli propinano senz’alcuna vergogna. Politicanti di centro-sinistra che presenziano a convegni organizzati dal cosiddetto centro-destra – rigorosamente liberale – e politicastri liberal-giacobin-moderati che festeggiano con la feccia di ogni colore; insomma, sul pulpito bene inquadrato dalle telecamere del totalitarismo infame la vergogna sfila con l’arroganza che la contraddistingue. Quando i criminali di regime brandiscono un microfono si sentono il Padre Eterno ma ben presto verrà qualcuno che spegnerà gli amplificatori demoniaci offerti gentilmente dal grande mafioso già incenerito. E quando i megafoni della morte si spegneranno le trombe paradisiache inizieranno a squillare. Questo vuole essere un monito rivolto all’Italia e all’Europa.