Mosca torna all’attacco per via aerea ma la finalità dell’offensiva è del tutto particolare; l’obbiettivo infatti consiste nella distruzione di un set cinematografico allestito da Kiev sul quale gli ucraini producono propaganda che poi l’alleato euro-statunitense dirama attraverso i canali d’informazione che pilota. L’offensiva consegna ai russi una vittoria ottenuta agevolmente e contemporaneamente importante per limitare gli effetti dell’apparato delle comunicazioni di Kiev. Certamente il limite che Mosca impone a Kiev con questa operazione è comunque ristretto ma dal punto di vista della strategia bellica significativo. In ogni conflitto la guerra dell’informazione è di primaria importanza; le comunicazioni bene organizzate in tempo di cannonate possono dare sull’avversario posizioni di vantaggio davvero sensazionali. La verità passa attraverso la propaganda e la propaganda partorisce la verità, questa non è la legge della guerra bensì la legge della civiltà postmoderna. Vuoi vincere la guerra? Uccidi l’apparato propagandistico del tuo avversario!