Vomito, diarrea e febbre per un atleta cinese che ha nuotato qualche ora or sono nella Senna, il fiume degli scandali. È evidente che nel fiume parigino vi siano batteri immondi che mettono fuori combattimento qualche nuotatore. Il vomito continuo sta portando l’atleta a un enorme affaticamento, la diarrea inarrestabile sta sollecitando oltremodo la parte ano-intestinale dello stesso e la febbre – comunque lieve – sta facendo perdere le forze al nuotatore. L’atleta in questione si trova immerso in una condizione medica che dipende da fattori esterni e non certamente dalla sua negligenza. Come giudicare questa situazione? Le gare nella Senna sono giuridicamente valide?