La città di Berlino assiste a una storia oggettivamente schifosa. È una storia di sodomia, sangue e omicidio. I protagonisti sono un pastore luterano e una suora cattolica. Il primo è il carnefice, la seconda la vittima. Lo pseudo sacerdote rapisce la religiosa in una strada buja della Capitale, la incatena con le manette e le benda gli occhi, la spinge sull’automobile di cui è alla guida e la conduce nel suo appartamento di lusso dove comincia a usarle violenza. Le sputa sul viso, le urina addosso, la riempie di schiaffi e la bastona. Ma la schifezza più scandalosa arriva quando inizia a sodomizzarla. La suora si lamenta e piange per le turpi violenze subite ma il luterano continua imperterrito nelle sue nefandezze. Conclusa la fase della sodomizzazione l’eretico si spinge oltre, prende a pugni la religiosa e le rompe il naso. La suora è ormai mezza distrutta e il protestante con un ghigno beffardo e sconcio la solleva e la getta dal balcone della sua abitazione ubicata al quinto piano del palazzo. La religiosa cattolica si sfracella al suolo e muore sul colpo. Ebbene, da oggi la società ha una suora cattolica in meno e un assassino luterano in più.