Un trentenne appartenente al popolo dei navajo prende fuoco in una strada di Madison e muore. L’assassino è un predicatore mormone che già da tempo va propagandando idee folli e indicibili. Costui infatti desidera attuare un programma di eliminazione di tutti i nativi americani. La follia che frulla nel cervello bacato del fedelissimo della chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni – che nulla ha di cristiano e tutto ha di demoniaco – è la medesima che frulla nella testa di un numero elevatissimo di suoi correligionarii. L’odio nei confronti dei nativi sta dilagando in tutti gli Stati Uniti. Ancóra nei tempi odierni costoro vengono considerati al pari di una bestia. D’altra parte Washington è una bestia, una bestia dominata dalla ferocia distruggitrice, una bestia senz’anima che oggi desidera sterminare una categorie di persone e domani desidererà sterminarne un’altra. Chi protesta è un facinoroso.