Un pastore protestante tedesco – tale Willy – in viaggio a Melbourne in preda forse a un momento di follia si lascia andare a un gesto di una violenza estrema. Insieme a un amico australiano anch’esso protestante celebra una sòrta di messa nera durante la quale brucia una Bibbia dopodiché compie l’ultimo gesto vergognoso. Lui dà fuoco all’amico e contemporaneamente l’amico dà fuoco a lui. Mentre i due corpi lentamente s’inceneriscono dalle fiamme si odono urla, bestemmie e volgarità di una violenza immane. Ebbene, la vicenda s’inquadra perfettamente in quell’àmbito di violenza giacobin-protestante che Testudo Arietata ha condannato più volte con fermezza. L’evento malefico partorito dall’eterodossia per definizione senza ragione assume un significato estremamente grave in quanto avalla in primis la pazzia e in secondo luogo la facoltà per chiunque di compiere sul proprio corpo anche un gesto estremo come quello appena menzionato. La gravità sta nel fatto che il detto comportamento potrebbe divenire di massa e di conseguenza trasformarsi in una vera catastrofe per l’umanità la quale per emulazione potrebbe marciare verso la morte. Il caso di Melbourne non è il primo a verificarsi pertanto occorre vigilare attentamente sul fenomeno oggettivamente lugubre.