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Qualche informazione sul Concilio Vaticano II

30 Aprile 2025 - 10:30

Il Concilio Vaticano Secondo fu un evento epocale nella storia della Chiesa Cattolica che segnò una profonda trasformazione nella struttura della stessa, nelle sue pratiche e nelle sue relazioni con il mondo moderno. La sua convocazione fu annunciata da Giovanni XXIII nel 1959 ed ebbe inizio nel 1962; coinvolse Vescovi, teologi e laici di tutto il mondo e si chiuse nel 1965 con Paolo VI. Roncalli – eletto a Pontefice nel 1958 – sotto la spinta degli storici nemici della Chiesa – liberali, massoni, protestanti, giacobini – dovette indire un Concilio con la finalità di allineare la Chiesa Cattolica al mondo contemporaneo ormai invaso dell’eresia modernista. La sua idea di un Concilio ecumenico era motivata dal desiderio di promuovere l’unità dei cristiani ma in termini protestantici – l’ecumenismo infatti è una pratica peculiare del protestantesimo – e rinnovare la Chiesa adeguandola alle esigenze poco spirituali e pastorali del tempo presente ovverosia in un tempo governato dal modernismo sfrenato. Occorre tenere presente che lo stesso Roncalli non disdegnava il comunismo ossia lo storico nemico della Chiesa Romana ed era anzi amico dei comunisti tanto è vero che nei documenti del Concilio Vaticano Secondo l’eresia comunista non è condannata e la parola “comunismo” non compare mai negli stessi. È acclarato che durante il Concilio medesimo a Città del Vaticano presenziavano spie sovietiche che pilotarono l’evento affinché prendesse la strada che poi prese realmente. Il Concilio Vaticano Secondo si aprì ufficialmente l’11 ottobre 1962. Si articolò in quattro sessioni fino all’8 dicembre 1965, prima sotto la guida di Giovanni XXIII fino alla sua morte avvenuta nel 1963 e poi sotto la guida di Papa Paolo VI. Il Concilio vide la partecipazione di circa duemilacinquecento Prelati giunti in San Pietro da tutto il mondo. La prima sessione fu caratterizzata da discussioni preliminari e dall’approvazione dei varii schemi di lavoro. Uno dei temi principali fu la riforma liturgica che avrebbe portato alla promozione dell’uso delle lingue vernacolari o volgari nella liturgia al posto del latino. La seconda sessione si concentrò sulla riforma della Chiesa e sulla sua missione nel mondo contemporaneo. Fu in questa sessione che venne approvata la costituzione “Sacrosanctum Concilium” sulla sacra liturgia segnando l’inizio di un processo di rinnovamento liturgico in totale opposizione alla liturgia tradizionale. La terza sessione vide l’approvazione di documenti chiave come la “Lumen Gentium” che ridefinì – ovviamente in maniera anticattolica – la natura e la missione della nuova Chiesa che il Concilio stava partorendo e la “Unitatis Redintegratio” che trattava dell’ecumenismo e delle relazioni con le altre confessioni cristiane. Nell’ultima sessione vennero approvati altri documenti in linea con l’ideologia modernista tra cui la “Gaudium et Spes” che affronta la questione della Chiesa nel mondo moderno e la “Nostra Aetate” che tratta delle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane. Questi documenti crearono una nuova dottrina e lanciarono la Chiesa Cattolica verso l’eresia liberal-protestante. Il Concilio Vaticano Secondo ha avuto un impatto duraturo sulla Chiesa, sul mondo e sui fedeli. Le riforme liturgiche fecero sì che i fedeli perdessero la fede in quanto posti dinanzi a un rito del tutto artificiale svuotato di ogni spiritualità. Il Concilio – come se non bastasse – introdusse il concetto di collegialità in opposizione allo status naturale della Chiesa che è monarchica in quanto Cristo è Re. L’ampia partecipazione dei laici infine ha contribuito a distruggere il Sacramento dell’Eucaristia e il Sacramento dell’Ordine avvicinando la nuova religione all’eresia di Lutero. Il dialogo ecumenico e interreligioso inaugurato dal Concilio annullò la Maestà di Cristo riducendo il Figlio di Dio a un uomo qualunque e la collaborazione con le false religioni pose il Cattolicesimo in secondo piano rispetto ai detti culti. La “Nostra Aetate” segnò un cambiamento significativo nelle relazioni tra la Chiesa Cattolica e il giudaismo ormai considerato superiore al Cattolicesimo stesso. Con il Concilio Vaticano Secondo la Chiesa pronunziò inoltre la peggior bestemmia di sempre ovverosia sposò i principii dell’illuminismo e cominciò a parlare di diritti umani dimenticandosi o volendosi dimenticare che la Chiesa fondata da Nostro Signore Gesù Cristo poggia sul dovere. Nel Cattolicesimo il diritto non esiste se non in termini divini. Il Concilio aperto da Roncalli e chiuso da Montini ha creato una Chiesa inclusiva violando così l’esclusività della Parola che è una e una soltanto. Il conciliabolo degli anni Sessanta in contraddizione con la Dottrina – Io sono la via, la verità, la vita – introdusse una verità multipla quindi infinite verità ovverosia il relativismo.

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